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aggiornato il: 03/07/2006
Storia e cultura
Nato in età romana al centro di una pianura sulla via Postumia l'abitato di Ronco Scrivia, di cui Villavecchia è la zona più antica, è oggi attraversato dalla ferrovia, costruita nell'800, dall'autostrada, realizzata in epoca successiva.La vocazione agricola delle origini è stata sostituita oggi dalle attività industriali. Dei primi del secolo, epoca in cui Ronco Scrivia era meta della villeggiatura estiva delle famiglie borghesi, rimangono le ville liberty costruite sulle alture di Borgo Fornari. I bombardamenti del 1945 hanno colpito soprattutto il centro del paese e hanno lasciato profonde ferite nel tessuto urbanistico e nella popolazione, tanto che al Comune fu assegnata la medaglia al valor civile.
Si è conservato molto bene il ponte quattrocentesco a tre arcate sullo Scrivia (a torto ritenuto medievale) e oggi sono state ristrutturate la piazza storica dove hanno sede l'oratorio e la chiesa di San Martino, dove si conservano le tele di Orazio De Ferrari e di Giovanni Lorenzo Bertolotto. Sulla cima di Monte Reale (920 m) si trova una cappelletta, datata 1858, dedicata alla Madonna di Loreto.
Sul Porale sorgeva un monastero benedettino dedicato alla Madre di Dio di cui non rimane più nessuna traccia.
Belli i villaggi rurali di Cipollina e Banchetta e l'oasi naturalistica di Tana D'Orso.
Sono ben visibili e in fase di recupero i resti del castello di Borgo Fornari, risalente al 1214 e definito "Castello in Valle Scrivia" per antonomasia.
Il centro nei pressi dell'ex sottostazione ferroviaria è un punto di riferimento molto importante per la vita culturale della Valle Scrivia: ospita la biblioteca comunale, la pro loco e mostre tutto l'anno.
Abitanti: 4.417 (fonte: Istat 2001)